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ABG DAY 13 maggio 2012

 

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Testimonianza di una mamma

 


Nonostante io risieda nella stessa città in cui ha sede l’Associazione Bianca Garavaglia non ero a conoscenza della sua esistenza cinque anni fa..Poi purtroppo la vita mi ha riservato una triste sorpresa e sono arrivata all’Istituto dei tumori con la mia bambina. Abbiamo lottato per sette mesi ma lei non ce l’ha fatta ed è volata in cielo.Dopo solo poche settimane  qualcosa, o meglio, “qualcuno” mi ha portato in Via Cattaneo, alla sede dell’Associazione.

Volevo conoscere la mamma di Bianca, una bambina che, come la mia, è morta a causa di un bruttissimo e raro tumore. Cercavo, in una mamma che aveva provato la mia stessa esperienza, un po’ di conforto e di consolazione…Si, perché solo chi ha vissuto la perdita di un figlio può

capire l’angoscia ed il vuoto immenso che si prova, gli altri possono solo provare ad immaginare.
E cosi ho conosciuto Franca Garavaglia: una donna che mi ha donato tanta forza e coraggio.Tra di noi basta uno sguardo, una parola, un abbraccio per sentirmi meglio. Con lei posso piangere senza preoccuparmi di fare soffrire chi mi ama e mi sta accanto…
 
Così, da sei anni collaboro con l’Associazione, sono la responsabile degli eventi e dei volontari.  Siamo una bella squadra e settimanalmente ci ritroviamo per  sbrigare la corrispondenza, organizzare e seguire gli eventi e le manifestazioni per la raccolta fondi. E’ un appuntamento fisso ormai, che mi aiuta a dare un senso a quello che mi è successo, a trasformare il mio dolore e la mia angoscia in qualcosa di utile e positivo per gli altri.

Io ho perso una figlia ma ne ho lasciati tanti altri in Istituto che si stanno curando e stanno lottando per sopravvivere… e purtroppo so anche che tanti altri bimbi vi arriveranno.
 

Ognuno nel proprio piccolo può fare qualcosa per sostenere la Ricerca. Bisogna solo crederci!  

La mia vita dal giugno del 2005, periodo in cui abbiamo scoperto la malattia di mia figlia, è cambiata… sono diventata una persona, senza dubbio, migliore.

Attraverso la sofferenza del mio piccolo amore ho iniziato a vedere la vita con i suoi occhi, quelli di una bambina speciale che ha sofferto ma non ha mai smesso di combattere e sorridere… ho iniziato ad apprezzare le piccole cose e a capire ciò che realmente è importante. E questo grazie a lei…Matilde.
 
Stefania